Come diventare Psicologo a Torino

Sono ormai tanti gli studenti che ci chiedono come diventare Psicologo a Torino e oggi vogliamo cercare di fare chiarezza. Lo psicologo è il professionista che si occupa di promuovere il benessere psicologico delle persone. Fornisce un supporto ai singoli individui, a gruppi o comunità con l’obiettivo di guidarli a risolvere i loro problemi di natura quotidiana. Si concentra nell’aiutare i soggetti  a comprendere se stessi

Interagisce attraverso il colloquio, ovvero il suo strumento principale oltre a test, questionari o scale. Il learning Center UniCusano di Torino ti spiegherà nel dettaglio il percorso da affrontare. Se hai deciso di intraprendere questo percorso diventerai un professionista il cui operato avrà grande impatto sugli altri e  comporta, quindi, grande responsabilità.

E’ importante che tu sappia che la Legge 56/89: “Ordinamento della professione di psicologo” all’articolo 1 enuncia:

 “La professione di Psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”.

Come diventare Psicologo Junior a Torino?

Lo studente può intraprendere un percorso in “Scienze e Tecniche Psicologiche” – classe L 24– con il conseguimento di  180 CFU e  di  tirocinio curriculare. Presso molti atenei italiani questa facoltà è a numero chiuso, ovvero, prevede un test d’accesso ostativo, per selezionare i candidati a cui assegnare i posti messi a disposizione dall’Ateneo. L’Università degli Studi Niccolò Cusano, non prevede questo corso come “numero chiuso”, ma tutti i candidati verranno sottoposti ad un test valutativo per conoscere le competenze di base,  ma tutti avranno accesso agli esami ottenendo la possibilità di dimostrare a se stessi di aver fatto la scelta giusta e di essere in grado di poter portare a termine questo corso di laurea triennale. Terminato il percorso il candidato acquisisce il titolo di  “Dottore il Scienze e Tecniche Psicologiche” potrà decidere se continuare gli studi o iscriversi all’Albo B dell’ Ordine degli Psicologi.

Chi è l’Iscritto all’albo B e all’albo A?

A partire dal D.P.R. del 5 giugno 2001 n.328 e il D.L. 9 maggio 2003 n.105 sono state istituite la sezione A e la sezione B dell’Albo degli psicologi. Agli iscritti nella sezione A spetta il titolo professionale di Psicologo, mentre agli iscritti nella sezione B, denominati in un primo momento Psicologi Junior (come da D.P.R. n.328/2001), spetta il titolo professionale di Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro o Dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità.

Un consulente del learning Center UniCusano di Torino, ti fornirà ulteriori chiarimenti e delucidazioni

Cosa può fare un laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche?

L’iscritto albo B può svolgere una serie di attività, alcune delle quali sotto la supervisione di una figura di uno Psicologo, altre in autonomia, altre ancora affiancando e collaborando con equipe multidisciplinari.
Le competenze si differenziano in funzione dell’indirizzo di abilitazione, sebbene in alcuni casi si sovrappongono. Sarà comunque capace di:

  • realizzare progetti formativi per la promozione dello sviluppo delle potenzialita’ di crescita individuale e di integrazione sociale,
  • la facilitazione dei processi di comunicazione, e il miglioramento della gestione dello stress e la qualita’ della vita;
  • applicare i protocolli per l’orientamento professionale, per l’analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane;
  • applicareconoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell’interazione fra individui a specifici contesti di attività;
  • eseguire progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio a della sicurezza;
  • utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneita’ psicologica a specifici compiti e condizioni;
  • elaborare i dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
  • collaborare con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica; attivita’ didattica nell’ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.
  • partecipare all’equipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilita’, delle risorse, del bisogni e delle aspettative del soggetto, nonche’ delle richieste a delle risorse dell’ambiente;
  • collaborare con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, e sviluppare reti di sostegno a di aiuto nelle situazioni di disabilita’:
  • collaborare con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attivita’ di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
  • dell’interazione sociale, dell’idoneita’ psicologica a specifici compiti a condizioni;

Che cosa è il Consiglio Nazionale? Qual è la procedura per abilitarsi come Psicologo Junior?


Il Consiglio Nazionale è istituito ai sensi della Legge n. 56 del 18 febbraio 1989 ed è un ente pubblico non economico su cui vigila il Ministero della Salute. L’Ordine Nazionale ha sede a Roma. Esistono anche Albi territoriali. Il learning Center UniCusano di Torino vi rimanda alle informazioni presenti sul loro sito per procedere alla registrazione:

https://www.ordinepsicologi.piemonte.it/ordine/albo-psicologi/

L’iscrizione all’albo B, presso l’ordine regionale di competenza, può avvenire solo dopo avere:
– conseguito il titolo triennale in scienze e tecniche psicologiche;
–  presenza di tirocinio( curriculare o post lauream a seconda del proprio piano di studi)

La domanda, intestata al Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, deve essere redatta secondo i termini indicati dal sito e relativi versamenti.

Se volessi proseguire gli studi e iscrivermi all’Albo A? Come posso diventare uno psicologo?

Per come diventare psicologo a Torino è necessario conseguire la laurea di secondo livello in psicologia – classe LM51. Il learning Center UniCusano di Torino propone 3 differenti percorsi:

  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia clinica e della Riabilitazione
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni
  • Corso di Laurea Magistrale in Psicologia (LM-51) – curriculum Psicologia dello Sviluppo Tipico e Atipico

Il corso di laurea prevede 120 CFU e tirocinio curriculare o Tirocinio Pratico Valutativo (di seguito TPV). I corsi di studi magistrale in Psicologia (classe LM-51) e quello in Scienze e tecniche psicologiche (L-24) sono da considerarsi parte integrante dei rispettivi ordini degli studi e, pertanto, obbligatori. Il regolare e positivo svolgimento del TPV è condizione indispensabile per il conseguimento del titolo di laurea abilitante magistrale in Psicologia (LM-51)

Per conseguire il titolo di laurea magistrale abilitante in Psicologia (LM-51) lo studente è tenuto ad acquisire 30 CFU attraverso lo svolgimento del TPV. In applicazione della normativa vigente, l’Unicusano prevede la seguente suddivisione del TPV fra il Corso di Studio triennale in Scienze e tecniche psicologiche (L-24) e il Corso di Studi magistrale abilitante in Psicologia (LM-51) attraverso l’inserimento di tali attività didattiche nei relativi piani di studi:

▪ Corso di Studio triennale in Scienze e tecniche psicologiche (L-24): 10 CFU – 250 ore

▪ Corso di Studio magistrale abilitante in Psicologia (LM-51): 20 CFU – 500 ore

Gli studenti del Corso di laurea magistrale abilitante in Psicologia (LM-51) ultimato con esito positivo il TPV pari a 30 CFU – 750 ore – di attività formative professionalizzanti conseguite nell’intero percorso formativo (triennale e/o magistrale), sono ammessi alla discussione della Prova Pratica Valutativa (PPV) che precede la discussione della tesi di laurea.

Cos’è la prova pratica valutativa?

La PPV è finalizzata all’accertamento delle capacità del candidato di :

  • riflettere criticamente sulla complessiva esperienza di tirocinio anche alla luce degli aspetti di legislazione e deontologia professionale.
  • delle competenze tecnico-professionali acquisite con il tirocinio svolto all’interno dell’intero percorso formativo e valutate all’esito del medesimo.

Questa analisi è effettuata da una Commissione giudicatrice, con composizione paritetica, nominata con Decreto Rettorale e formata da almeno quattro membri di cui la metà docenti universitari strutturati presso l’Unicusano, e per l’altra metà, da membri designati dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi. La prova è superata con il conseguimento da parte dello studente di un giudizio di idoneità che consente di accedere alla discussione della tesi di laurea.

Lo studente è guidato in questa fase dall’ufficio tirocini e dal Learning Center UniCusano di Torino

A questo punto il dottore in Psicologia  può decidere di iscriversi all’Albo A dell’Ordine

Sbocchi occupazionali?

Il laureato in Psicologia che risulti regolarmente iscritto all’Albo degli Psicologi, ha la possibilità di essere inserito in differenti contesti operativi connessi al

  • il mondo della produzione di beni e di servizi (compresi ASL, ospedali, istituzioni scolastiche);
  • contesti lavorativi del terzo settore (quali cooperative e associazioni) che gestiscano servizi residenziali e semiresidenziali, o realizzino progetti di prevenzione e riduzione del disagio nel corso di vita;
  • attività professionali autonome di valutazione e sostegno psicologico a individui, gruppi sistemi familiari.

Le competenze acquisite possono, inoltre, essere pienamente utilizzate presso strutture pubbliche e private, vale a dire:

  • ASP (Centri di Riabilitazione; Servizi materno-infantili, S.E.R.T);
  • consultori familiari, Enti Territoriali (Comuni, Regione);
  • servizi per la prevenzione del disagio;
  • istituzioni scolastiche (sportelli di ascolto e progetti di prevenzione).

Come diventare psicoterapeuta?

I consulenti del learning Center unicusano di Torino sapranno fornirti delucidazioni, ma sappi che per diventare Psicoterapeuta, poiché si tratta di uno specialista, richiede ulteriori anni di formazione necessari per trattare  disturbi psicopatologici più gravi e di natura cronica. Sarà fondamentale seguire questi passaggi:

  • laurea magistrale o specialistica in Psicologia o laurea in Medicina e chirurgia;
  • esame di Stato o di abilitazione alla professione di Medico o Psicologo;
  • iscrizione al relativo Albo professionale;
  • specializzazione in Psicoterapia conseguita in una scuola di specializzazione quadriennale.

Noi del Learning Center Unicusano di Torino crediamo che lo studente in psicologia debba avere:

  • spiccate doti relazionali ed empatiche
  • una vocazione all’ascolto che esulano dallo specifico percorso universitario,
  • ampia comprensione dell’essere umano, dei suoi bisogni e delle sue fragilità

se pensi di possedere queste doti, scrivi o chiama per una consulenza gratuita il Learning Center Unicusano Torino.

011 19501050 – 3666551452 – torino@unicusano.it

Speriamo ora, di aver chiarito come diventare psicologo a Torino.