Come diventare Educatore per la prima infanzia, Educatrice per la prima infanzia

Educatore di nido ,Operatore per l’infanzia, , Operatore di ludoteca, Assistente di Infanzia

Questa è la figura preposta per EDUCATORE- i bambini nella prima infanzia  -da 0 a3 anni- un  professionista in grado di adempiere alla cura di bambini, all’educazione con capacità relazionali nel rapporto con la famiglia. L’educatore è in grado di progettare il contesto per gli apprendimenti e lo sviluppo di bambini/e proponendo un approccio di tipo ludico al fine di promuovere socializzazione, creatività e autonomia.

La figura dell’educatore può operare in diverse tipologie di strutture pubbliche o private:

  • cooperative- dedicate al terzo settore – che si occupano dei servizi per l’infanzia e di sostegno alla genitorialità
  • asili nido
  • baby parking
  • ludoteche
  • centri gioco
  • centri per famiglie
  • comunità per minori.

Quale corso di laurea frequentare?

Con la nuova normativa -Decreto Legislativo 65/17 e dal Decreto Ministeriale 378/18- le norme d’accesso di base alla professione nei nidi d’infanzia (servizi per l’infanzia 0-3 anni)  stabiliscono i seguenti requisiti:

  • possesso della laurea triennale in Scienze dell’Educazione (L19) con indirizzo specifico(acquisizione dei crediti formativi indicati nell’Allegato B del DM 378/18) . Corso di laurea che non tutte le università forniscono  numero chiuso.
  • possesso della laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 cfu (i cui contenuti sono stabiliti dal DM 378/18).corso di studi solo a numero programmato

In Piemonte le leggi a cui fare riferimento sono le seguenti, una per ogni tipologia di servizio per l’infanzia ed in ognuna di esse vengono specificati i requisiti – compresi i titoli di studio – per il personale che lavora al loro interno:

Come si sviluppa la carriera?

Dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze dell’Educazione è possibile:

  • accedere alla laurea magistrale in Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi. La laurea magistrale prevede due anni di studio che forniscono una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di responsabilità presso strutture educative pubbliche e private: progettazione e programmazione, gestione, coordinamento e valutazione.
  • iscriversi alla laurea magistrale in Scienze Pedagogiche, al fine di specializzarsi in attività di ricerca educativa o coordinare équipe socio-psico-pedagogiche.

Oppure dopo  la laurea in Scienze dell’Educazione è inoltre possibile iscriversi a master di primo livello in ambito pedagogico o dedicato ai disturbi dell’apprendimento

Dove lavora? Ambienti e organizzazione

Ambito pubblico             principalmente presso strutture educative quali asili nido, ludoteche e in casi meno frequenti in reparti ospedalieri pediatrici

Ambito privato asili nido, micro nidi, nidi aziendali, nidi in famiglia, baby parking (centri di custodia oraria), sezioni primavera inserite all’interno di scuole per l’infanzia, centri per bambini e genitori, ludoteche, comunità per minori, comunità per mamme e bambini

Posso lavorare all’estero( paesi europei) con il titolo –EDUCATORE PRIMA INFANZIA ?

Nei Paesi europei la libera circolazione è garantita dalle norme del Decreto Legislativo n. 115 del 1992, successivamente modificato dal Decreto Legislativo n. 277 del 2003. I cittadini italiani che hanno conseguito in Italia un titolo professionale in ambito educativo e vogliono esercitare la professione in un altro Paese comunitario devono presentare domanda di riconoscimento del titolo all’autorità competente del Paese estero.

Quali competenze acquisisce l’Educatore prima infanzia al corso di laurea in “Scienze dell’Educazione e della Formazione L-19”

  • Progettare attività educative, ricreative ed espressive in collaborazione con pedagogisti e psicologi, saper attivare la rete sul territorio curando i rapporti con la futura scuola per l’infanzia. Essere in grado di sapere valutare e leggere, in maniera critica, i risultati di ricerca  attinenti le realtà e i problemi educativi della prima infanzia
  • Accudire e curare i bambini: curandone l’igiene ed educandolo alla cura graduale del proprio corpo; curarne l’alimentazione dalla scelta del bambino; vigilare durante il riposo
  • Educare i bambini suddividendoli in piccoli gruppi e diventando per loro una figura di riferimento
    • Osservare il bambino e il genitore nella fase di inserimento per coglierne caratteristiche, specificità e abitudini di vita e sostenerli nella fase del distacco
    • Sostenere il bambino nella sperimentazione e nelle nuove esperienze valorizzando le sue conquiste; favorire la conquista dell’autonomia del bambino; Sostenere il percorso di costruzione identitaria del bambino
    • Promuovere il riconoscimento delle emozioni proprie del bambino e di quelle altrui
    • Favorire l’inserimento del bambino nel gruppo e gestire piccoli gruppi di bambini

Il corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della formazione (classe L 19) presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano propone discipline di indirizzo:

pedagogico:

  • pedagogia generale (teorie pedagogiche e modelli educativi contemporanei, approcci teorici e professionali)
  • pedagogia speciale (disabilità, disagio e devianza nella relazione educativa)
  • metodi e pratiche dell’intervento educativo (lettura, comprensione ed analisi della situazione educativa, metodologie specifiche di intervento)

Conoscenze psicologiche:

  • psicologia generale

Conoscenze igienico-sanitarie:

  • igiene generale e applicata alle malattie infantili

Conoscenze metodologiche e tecniche di progettazione e valutazione:

  • tecniche di progettazione educativa (principi, strumenti e metodologie della progettazione, specificità del contesto educativo)
  • metodologia della ricerca sociale ed educativa (tecniche di osservazione, di analisi territoriale, di lettura dei dati e di progettazione educativa)
  • teorie e tecniche della valutazione degli interventi educativi (principali dimensioni sottese ai processi valutativi, principali modelli di riferimento)

Conoscenze sociologiche:

  • sociologia dell’educazione
  • sociologia generale (aspetti socio-demografici, culturali, politici ed economici del territorio)