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Il relatore della tesi: un ruolo che resterà nei tuoi ricordi per sempre, nel bene e nel male. Vista l’importanza della sua posizione ci auguriamo nel bene. Vediamo insieme che cosa fa il relatore e come sceglierlo.

 

Scegliere il relatore della tesi

Lasciamo da parte momentaneamente le motivazioni. Se stai scrivendo la tesi hai ben presente i motivi per cui ti servirebbe come il pane la consulenza di un esperto. Non un esperto qualsiasi, ma un professore preparato e competente nella disciplina che hai scelto. Tra chi puoi scegliere il relatore:

  • Professore di ruolo
  • Ricercatore
  • Professore supplente o a contratto
  • Studioso eminente

Anche se scegli un relatore che durante l’anno accademico interrompe il suo ruolo da docente potrà comunque mantenere la nomina da Relatore. Spetterà a lui approvare la tua tesi, suggerirti un titolo e anche qualche prima indicazioni sulla bibliografia di riferimento, qualora tu non abbia ancora individuato da quale materiale partire.
In alcune facoltà universitarie esistono due tipi di relatori:

  • Primo relatore
  • Secondo relatore

Il secondo viene approvato dal primo e a volte può essere un docente che non appartiene all’Università in questione, addirittura straniero, o più in generale una figura che ha maturato particolare competenza e conoscenza nell’argomento in questione. Per inserire il secondo relatore assicurati di svolgere tutti i passaggi in modo corretto. Alcune università prevedono la compilazione di un apposito modulo da allegare alla domanda della tesi di laurea.

 

Il ruolo del correlatore della tesi

Il correlatore della tesi è quella figura accademica che affianca il relatore, sia il primo che il secondo. Può ugualmente supportarti durante la ricerca e la scrittura della tesi al fine di fornire indicazioni utili al miglioramento dell’elaborato finale. Come il relatore è esperto e/o docente della materia di argomento. Compare citato nel frontespizio della tesi, la parte più importante in cui di solito vengono inserite poche informazioni, come:

  • Nome università
  • Facoltà e corso di laurea
  • Nome del candidato
  • Titolo tesi
  • Nome relatore e correlatore
  • Anno accademico

Anche in questo caso è necessario inviare un modulo di inserimento del correlatore tramite una domanda di laurea, che ormai viene consegnata in tantissime Università tramite modalità telematica.

Ma hai mai sentito parlare del controrelatore? Si tratta di una figura che in alcune istituzioni universitarie viene nominata all’interno dell’Università stessa. Svolge un ruolo particolare, che si conosce poco in quanto è attualmente poco diffuso. Quello di raccogliere e valutare le informazioni principali sul progetto di tesi, individuando i punti salienti senza contribuire alla scrittura o alla stesura, come fa il relatore di tesi. Per dar modo al controrelatore di fare sue dovute valutazioni è necessario inviargli una copia della tesi.

 

Cosa fa il relatore della tesi

Attenzione, ora ti spieghiamo bene in cosa può esserti utile il relatore della tesi, di modo che tu possa comprendere meglio quale figura accademica è più adatta al tuo caso. Durante lo svolgimento della tesi il tuo relatore dovrà (o sarebbe più corretto scrivere potrà):

  • Aiutare lo studente a scegliere l’argomento
  • Valutare i tempi di stesura in base all’argomento
  • Fornire suggerimenti bibliografici e proposte di documentazione
  • Offrire indicazioni sul metodo
  • Dare indicazioni sull’ottimizzazione della struttura della tesi
  • Leggere i vari capitoli del lavoro e le parti di tesi eventualmente da correggere
  • Fornire indicazioni su forma e contenuto

Guardati intorno, tra i professori con cui hai fatto lezione ed esami, tra quelli che più ti hanno trasmesso entusiasmo c’è qualcuno che pensi sia adatto al ruolo di relatore per la tesi che ti accingi a scrivere prima di lasciare nella gloria l’università? Possibilmente dev’essere qualcuno che ti semplifichi la vita in questo lasso di tempo, non che te la complichi con tempi di attesa lunghissimi, mancate risposte e osservazioni puntigliose poco funzionali al lavoro da svolgere.

 

Consigli su come comunicare con il relatore

Gli studenti dei corsi di laurea, dopo aver preso contatti con il relatore devono mantenerli costantemente, durante tutta la fase di scrittura della tesi. Ti diamo come suggerimento di base quello di inviare sempre una mail prima dell’incontro con relatore, scrivendo quello che vuoi trattare durante il ricevimento.

Non sentirti ansioso. Il relatore in primis ti aiuterà a trovare i canali di informazione giusti e le fonti adatte, ma non solo, ti darà indicazioni utili anche a trovare il metodo migliore per strutturare lo studio e la scrittura della tesi.

Quando sarai entrato nel vivo della scrittura potrai inviargli uno o due capitoli alla volta, non sarà sempre necessario recarti da lui direttamente, potrai gestire le correzioni esclusivamente tramite computer. Però fai attenzione, cerca di rileggere con cura il manoscritto prima di inviarlo. Il relatore della tesi non è un correttore di bozze. Ottimizza il tempo che ti dedica per ottenere informazioni preziose e non semplicemente correzioni di ortografia e sintassi.

È compito del laureando impegnarsi per portare a termine un buon lavoro di tesi. Il relatore non è neanche un autore, corregge e indirizza, non scrive. Vedrai che con il tuo relatore riuscirai a instaurare un ottimo rapporto di fiducia. Sarà un personaggio che resterà nella tua memoria gioiosamente, legando ad uno straordinario periodo della tua vita.