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Riconoscimento CFU (Crediti Formativi Universitari) Unicusano

Il riconoscimento CFU (Crediti Formativi Universitari) Unicusano è una pratica di cui si parla molto in relazione all’iscrizione all’Università, ma spesso in maniera inappropriata o non completamente esatta. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Se stai cercando un riconoscimento CFU, sia per esami sostenuti in precedenza che per la lingua inglese o la tua esperienza lavorativa, ti invitiamo a contattarci subito tramite il form in fondo alla pagina oppure inviando a ostia@unicusano.it tutta la documentazione in tuo possesso. Puoi anche chiamarci per fissare un appuntamento di persona o telefonico.

Mediamente, se la documentazione è completa, siamo in grado di restituire un riconoscimento crediti nell’arco di 48h dalla ricezione dei documenti.

Vediamo ora nel dettaglio in cosa consiste questa procedura. Non sempre ci si iscrive all’Università subito dopo la Scuola Superiore.

Altre volte invece ci si iscrive e magari dopo qualche anno, si finisce con l’andare a lavorare senza troppi titoli e competenze: meglio cercarsi un posto di lavoro subito, salvo poi rendersi conto che il possesso di una laurea potrebbe aprire scenari ben diversi, anche nello stesso ambito professionale dove siamo già inseriti.

Ecco allora che si affaccia la voglia di tornare a quel titolo universitario, a quel sogno che abbiamo confinato nel cassetto, a quel progetto che abbiamo interrotto, attraverso però un metodo didattico che meglio si propone a chi fa parte del mondo del lavoro: la formazione a distanza attraverso l’università telematica.

Prima dell’iscrizione, quindi, è possibile – anzi, è vivamente consigliato – sottoporre la propria formazione certificata e l’esperienza professionale acquisita negli anni a valutazione da parte del Comitato Tecnico dell’Università. Sarà sufficiente inviare il proprio Curriculum Vitae aggiornato e, senza alcun tipo di impegno, sarà effettuata una valutazione del percorso formativo: il riconoscimento crediti appunto.

In questo modo, e secondo i criteri stabiliti dal Ministero dell’Istruzione (MIUR), sarà possibile vedersi riconosciuti esami, o parte di essi, sul piano di studi della Facoltà che abbiamo scelto. Vediamo in che modo.

Se chi si vuole iscrivere sta passando da un’altra Università presso la quale ha sostenuto alcuni esami, ha la possibilità di far valutare gli esami sostenuti al Comitato tecnico per la valutazione dei crediti (CTO) che ha il compito di emettere un riconoscimento, totale o parziale, degli esami sottoposti a giudizio.

La valutazione che viene fatta dal Comitato si basa sui Settori Scientifici Didattici (SSD), codici introdotti dal MIUR con Decreto del 4 ottobre 2000: ad ogni esame è associato un codice che ne identifica argomenti e contenuti trattati. In questo modo si è resa possibile la comparazione degli esami tra loro e quindi la possibilità di effettuare un riconoscimento.

In questo modo quindi possono essere riconosciuti esami dati non solo del Nuovo Ordinamento, ma anche sostenuti ai tempi del Vecchio Ordinamento. Il Diploma di laurea, o laurea del Vecchio Ordinamento, fa riferimento al percorso di studi precedente la riforma del 1999: prevedeva corsi di 4, 5 o 6 anni, a seconda della Facoltà scelta. Gli esami erano raggruppati tra loro in base ad annualità (che saranno poi sostituite dal credito formativo universitario).

E’ necessario sapere che le materie date prima del 1987 saranno riconosciute solo per la metà dei cfu che avevano nel piano di studi.

Con il Decreto 509 del 1999, fu introdotta una sostanziale riforma del sistema universitario, che portò all’introduzione dei CFU e del Nuovo Ordinamento, formato da:

–  Laurea triennale, attraverso cui si acquisisce una formazione di base, generale e propedeutica alla specializzazione successiva; il termine degli studi prevede il conseguimento di 180 cfu

–  Laurea Specialistica, della durata di due anni, conferisce competenze maggiormente specifiche circa l’indirizzo di studio prescelto o una determinata materia; ci si può iscrivere solo se in possesso di un titolo triennale; il termine degli studi prevede il conseguimento di 120 cfu. Per quanto riguarda la certificazione della lingua inglese, il livello richiesto perché il relativo insegnamento possa essere riconosciuto, è il livello B1 o superiori. certificato dovrà essere posseduto dal soggetto che si iscrive prima dell’atto dell’iscrizione: non si potrà effettuare un riconoscimento dell’esame di inglese preso presso altro Istituto di lingua, durante il corso degli studi. Verranno riconosciuti solo i certificati di lingua conseguiti presso Istituti riconosciuti dal MIUR (TOEFL, Cambridge Certificate per l’inglese, LCCI) cioè quelli conformi al “Quadro comune europeo di riferimento per le lingue” (QCER).

Anche in materia di certificazione informatica, è necessario all’atto della richiesta di iscrizione, essere in possesso della patente europea per l’informatica (ECDL), che prevede il possesso di determinate conoscenze di base in materia, verificate attraverso 7 esami.

Se il certificato della lingua inglese e dell’informatica risponde ai requisiti richiesti dal MIUR e quindi proviene da Enti formatori riconosciuti, i due esami saranno riconosciuti automaticamente, come nel caso in cui si siano sostenuti questi esami presso altro Istituto Universitario (salvo differenze di crediti formativi).[/vc_column_text][/vc_accordion_tab][vc_accordion_tab title=”Il riconoscimento CFU per esperienza professionale”][vc_column_text]Per quanto riguarda invece il riconoscimento di competenze professionali, la verifica prevede un’assoluta compatibilità e rispondenza tra le mansioni svolte e l’indirizzo della Facoltà prescelto.

Il riconoscimento CFU infatti risponde a criteri ben precisi dati dal MIUR, perché si tratta di verificare il possesso di una determinata competenza, derivata da altri studi o da un percorso professionale svolto o in corso di svolgimento. Ad oggi la normativa del MIUR (con la Legge 240 del 2010, il c.d. Decreto Gelmini) prevede che possano essere riconosciuti solo fino ad un massimo di 12 cfu per l’esperienza professionale. Quindi, la presentazione di molti titoli o molte esperienze professionali non può ad oggi in alcun modo prevedere il superamento dei 12 cfu. Per chi transita da un altro Istituto Universitario, ai fini del riconoscimento CFU e dell’iscrizione, è importante conoscere la differenza tra trasferimento e rinuncia.

Nel passaggio da una università ad un’altra, se si sceglie il trasferimento, si potrà prendere in considerazione solo la carriera universitaria dell’Istituto da cui ci si trasferisce, mentre non può essere presa in considerazione una eventuale carriera ancora precedente.

Se invece, come consigliabile, si sceglie di fare rinuncia, verranno presi in considerazione tutti gli esami sostenuti dalla persona anche in precedente istituto, anche se gli esami già riconosciuti come esperienza certificata non potranno essere valutati oltre i 12 cfu. Scegliendo la rinuncia inoltre, si rompono immediatamente i rapporti con l’Istituto e, contrariamente a quanto anche alcune Università sostengono, non è vero che l’Università trattiene gli esami che qui ho dato, tanto che un’altra Università può emettere un riconoscimento crediti.

Quindi se Vi siete iscritti ad una Università e volete però cambiare Istituto, non credete a chi vi dice che gli esami che qui avete dato sono persi o che vi verranno trattenuti: non è assolutamente vero! Infatti, ogni esame che avete dato vi seguirà nella nuova Università e sarà da questa riconosciuto. Ovviamente, è necessario che si voglia passare tra indirizzi di studio uguali o compatibili tra loro.
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