Le tradizioni Natalizie in giro nel mondo

In questo articolo di Unicusano Avellino esploriamo il lato insolito e affascinante delle tradizioni Natalizie in giro nel mondo.

Mentre in Italia ci prepariamo alo cenone e allo scambio dei regali, in altri angoli del globo il Natale assume sfumature decisamente inaspettate,

Dimenticare per un attimo i classici canti e le decorazioni tradizionali: stiamo per fare un viaggio tra capre giganti, pattini a rotelle e … fast food

In Giappone il banchetto di Natale è firmato KFC

In Giappone il Natale non è una festa religiosa ma un evento commerciale e romantico.

Negli anni ’70 una campagna pubblicitaria convinse tutti che mangiare KFC fosse il modo “americano” di festeggiare il 25 dicembre

La tradizione culinaria più radicata è il pollo fritto di KFC, infatti milioni di giapponesi ordinano il loro secchiello di pollo con mesi di anticipo.

Il 24 dicembre fuori ai fast food la coda è interminabile.

In Venezuela a messa sui pattini

A Caracas, la capitale del Venezuela, la mattina di Natale i cittadini vanno a messa sui pattini a rotelle.

Tutte le strade vengono chiuse al traffico automobilistico per permettere il transito ai cittadini sui pattini.

Questa usanza è cosi radicata che i bambini, la sera prima, legano uno spago all’alluce e lasciano l’altra estremità fuori dalla finestra, in modo che i pattinatori mattinieri possano “svegliarli” tirando la corda mentre passano.

I “Krampus”, i demoni del Natale in Austria e Alto Adige

In diverse zone dell’Arco Alpino San Nicola non viaggia da solo, ma è accompagnato dai Krampus.

I camprus sono creature mostruose con maschere di legno, corna lunghe, pellicce sporche e campanacci che vagano per le strade spaventando chi si è comportato male, mentre il Santo premia i bambini buoni.

È un mix di folklore pagano e tradizione cattolica che trasforma il Natale in un evento quasi horror.

In Norvegia nascondere le scope

Una leggenda secolare, in Norvegia, vuole che la notte di Natale coincida con l’arrivo di spiriti maligni e streghe che cercano scope da cavalcare.

Per questo motivo molte famiglie Norvegesi nascondono tutte le scope e i mop della casa nel posto più sicuro possibile, per evitare che vengano rubati per voli notturni indesiderati

La Capra di Gavle in Svezia

Dal 1996 nella città svedese di Gavle, viene eretta una capra d paglia gigante (la Gavlebocken) alta più di 13 metri.

La vera tradizione, però, è diventata quella di incendiarla illegalmente prima del giorno di Natale.

Nonostante le telecamere, la vigilanza e i trattamenti ignifughi, la capra è stata distrutta o danneggiata decine di volte, rendendo la sua sopravvivenza una sorte di scommessa nazionale ogni anno.

Il Re dei Corvi in Lettonia

Il Festival solstiziale di Ziemassvētki è più antico del Natale cristiano.

Molti lo celebrano con maschere tradizionali: orsi, capre, lupi e soprattutto il Corvo, simbolo di trasformazione.

Le persone mascherate vanno di casa in casa, portando fortuna e allontanando gli spiriti dell’inverno.

Il Ragno di Natale in Ucraina

In Ucraini se vedete un albero di Natale addobbato con ragnatele, non pensate che abbiano dimenticato di pulire.

La tradizione del “Ragno di Natale” nasce da una leggenda su una povera vedova che non poteva permettersi le decorazioni.

Un Ragno commosso, tessé una ragnatela splendente attorno all’albero che al mattino si trasformò in oro e argento.

Oggi, usare ornamenti a forma di ragnatela è considerato un augurio di fortuna per l’anno avvenire.

Vi abbiamo fornito le tradizioni di ben 7 Paesi nel mondo… Bene, ecco a Voi un buon motivo per viaggiare durante le festività Natalizie …

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